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Approfondimento sul coaching creativo
La creatività è una qualità innata in alcuni di noi oppure è una risorsa che può essere insegnata ed allenata tramite delle tecniche di coaching?La risposta a questa domanda si trova in un compromesso tra queste due affermazioni, infatti sarebbe sbagliato asserire che esistono persone senza alcuno stimolo creativo. Anche i più pragmatici possono trovare spunto per le loro intuizioni da qualche scintilla creativa, ognuno di noi possiede delle risorse da cui attingere quando fa ricorso alla propria inventiva. In questo contesto si inserisce il coaching, per sostenere e aiutare a cercare, cogliere e sviluppare le proprie opportunità.
Non si può semplificare in poche righe un concetto su cui si confrontano le principali teorie sulla creatività attente ad una vasta gamma di aspetti nel tentativo di capire come mai alcune persone risultano essere più creative di altre. Non approfondiremo in questo articolo le tecniche di creatività come il brainstorming, le mappe mentale, il pensiero laterale ed altri, ma è interessante parlare del “creative thinking” e l’organizzazione del pensiero creativo.
Possiamo definire due tipologie di pensiero entrambe coinvolte nella ricerca della creatività: il pensiero convergente e il pensiero divergente. Il primo è lineare e logico mentre il secondo è legato a sistemi associativi e in grado di stimolare la nostra indole giocosa. Entrambi sono necessari e possiamo definirli due lati della stessa medaglia che non possono esistere l’uno senza l’altro. Molte aziende spingono i propri dipendenti a concentrare le proprie attenzioni su attività che interessano in predominanza il pensiero convergente in cui la logica e l’interpretazione dei dati sono alla base favorendo analisi schematiche e razionali. Un primo passo per provare a sviluppare il pensiero creativo può essere quello di concentrarsi nell’ osservare un problema da diverse angolazioni evitando le considerazioni che sembrano più ovvie e discostandosi da un approccio diretto cercando punti di vista alternativi.
Il coaching creativo fornisce degli strumenti per aiutare ad organizzare il pensiero creativo mettendo a disposizione tecniche che portano ad espandere le proprie capacità esaltandole in ogni aspetto. Tramite dei percorsi mentali si può allenare la creatività spingendoci a ragionare fuori dall’ordinario: “thinking out of the box”. Non esiste un unico approccio e non esiste un’unica soluzione; ragionare fuori dall’ordinario significa uscire dai propri binari e dai propri schemi mentali, per questo saremo portati a trovare soluzioni a cui non avremmo pensato prima. La chiave di questo metodo è comprendere che è legato a noi, che il nostro pensare fuori dai binari sarà sempre diverso da quello di un nostro collega, mentre se ci leghiamo troppo ad un pensiero razionale è molto probabile ricadere in soluzioni comuni a quelle dei nostri collaboratori.

