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Il fenomeno del festival è sempre più diffuso in Italia dove trovare uno strumento efficace per la promozione del territorio risulta essere sempre più difficile.
Importanti città ritrovano la propria identità con eventi che diventano di livello internazionale. Un festival attrae turisti e visitatori da ogni parte del mondo, non è una sagra paesana ma rappresenta un momento di crescita culturale e territoriale. Si invitano esperti di livello internazionale, si offrono dibattiti e convegni sui temi più svariati e si mettono in rete attori locali e soggetti esterni.
Le potenzialità di un festival sono molto alte e le piccole e medie città sono quelle che riescono a trarne maggiori benefici. Guido Guerzoni, dottore di ricerca presso l’Università Bocconi di Milano, in un’indagine del 2008 ha analizzato l’impatto economico di alcuni importanti festival in Italia. Dall’analisi di 27 festival presi in esame è emerso che su ogni euro speso per il festival il ritorno per la comunità è di 7-8 euro. L’impatto economico è quindi pari a sette volte gli investimenti sostenuti per la realizzazione del festival stesso. Secondo i dati dell’OIFEC in Italia ci sono 945 festival e nel 2010 dieci milioni di persone hanno partecipato a manifestazioni culturali. Le regioni più attive sotto questo punto di vista sono Piemonte ed Emilia Romagna.
Il festival rappresenta una macchina che crea un grande ritorno economico e di immagine. Aumentano le ricadute turistiche che diventano un volano per far conoscere e promuovere il territorio.
I festival svolgono quindi una funzione di sviluppo per l’economia locale e stimolano la crescita di una cultura territoriale.
Molte aziende intervengono attraverso importanti sponsorizzazioni proprio perché questi eventi garantiscono un positivo ritorno d’immagine e un contatto diretto con il target sul territorio. Diventano quindi un ottimo investimento per la comunicazione di un’azienda che associa il proprio brand ad eventi di rilievo nazionale ed internazionale.



